GRAZIE, SCUSA, AIUTAMI

GRAZIE
per il posto in cui studio
per il posto in cui vivo
per avermi creato
perché sono nato come una persona abbastanza intelligente
perché una volta mi hai salvato la vita
per essere un ragazzo fortunato
per vivere una vita molto bella
per avermi dato una casa
per avermi dato una famiglia
per avermi dato molte opportunità
per tutte le belle esperienze
per le persone fantastiche che conosco perché posso fare ciò che mi piace
per i miei amici
perché ogni giorno mi dai da mangiare perché ogni giorno posso andare a scuola
per la mia casa
per le persone care
per la pace
per i sogni
per i posti in cui mi posso trovare
per le vacanze che mi hai fatto passare
per le persone che mi hai messo a fianco e mi hanno aiutato ad andare avanti
per le esperienze che ho passato sia brutte che belle perché mi hanno insegnato molto
Per tutte le volte che ho superato le difficoltà che pensavo insuperabili
per avermi dato molte possibilità fino ad ora
per avermi reso la persona che sono
per avermi donato la Terra
perché ho dei professori bravi ed inclusivi perché mi hai dato la vita
perché mi proteggi
perché mi aiuti
perché mi hai dato l’opportunità di essere cristiano
perché mi hai creato
per avermi fatto imparare cose nuove
per avermi aiutato

SCUSA
Se ogni tanto non mi comporto bene
se mi scappano un po’ di parolacce
se non ascolto
per i miei peccati
se sto facendo qualcosa che a te non piace
per i miei errori
perché non sempre mi impegno
perché non sempre aiuto gli altri
perché non sempre sono gentile con chi mi sta intorno
se ogni tanto non mi comporto bene
per i miei errori
per non aver dato tempo a chi aveva bisogno
per non essermi dedicata a te
per il mondo che sta cambiando
per tutte le volte che non ho ascoltato qualcuno solo perché la mia idea mi sembrava più giusta
per tutte le volte che non ho avuto tempo per non aver aiutato le persone che avevano bisogno di me
per tutte le volte che per passarla liscia ho mentito
perché a volte mi arrabbio per nulla
per le brutte parole che dico
per le bugie
perché a volte bestemmiavo
per le volte che mi sono tirata indietro
per rispondere spesso male
per le volte che mi sentivo giù
per quando metto prima di tutto i miei piaceri
per le volte in cui non sono contenta e mi dimentico che c’è gente che non ha da mangiare
per quando non ascolto i miei genitori e penso di poter fare tutto da solo
perché spesso non colgo il bello nelle cose
per aver picchiato mio fratello
per essermi arrabbiato con persone che non c’entravano
perché mi arrabbio troppo spesso con mio fratello
Per quando mi arrabbio con le persone che mi vogliono bene e non sono comprensiva e gentile
per le accuse
per le prese in giro
perché a volte mi arrabbio per nulla

AIUTAMI
a sostenere questo anno scolastico
per le persone che mi stanno intorno
per il mio futuro
per salvare dal male i miei cari
per la pace del mondo
aiuta i miei cari nei momenti difficili
ad essere gentile e aiutare le persone in difficoltà
in questo anno scolastico
ad essere meno impacciato
aiuta le persone povere e malate
aiutami a sapere aiutare chi ne ha bisogno
a ricordarmi di ringraziarti
a cambiare sempre il meglio
a non offendere nessuno
ad essere me stessa
ad imparare a dire le cose che penso
ad andare d’accordo con tutti
a non perdere la pazienza
ad andare bene nelle verifiche
ad imparare ad ascoltare
a migliorare nello studio
a trovare un giusto sentiero
ad essere qualcuno nella.vita
a trovare un giusto sentiero
ad essere più onesto
e ad essere un tuo figlio fedele
a far sì che io mi impegni
ad essere aiutato nel momento più opportuno
ad essere disposto ad aiutare gli altri
a trovare sempre persone disponibili e altruiste
a rendere il mondo meno irrispettoso
a trovare la mia strada
a superare le mie difficoltà perché non ho molto autostima e se non ci fosse qualcuno non so come farei
ad impegnarmi in ciò che faccio senza distrarmi sempre
a sopportare i disagi dalla mia vita
a passare la terza media e gli esami
a non dire più bestemmie e parolacce
a non alzare le mani
a realizzare i miei sogni
a superare gli ostacoli
a commettere meno peccati

I ragazzi di terza

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L’AMORE SECONDO NOI – PARTE 3

Caro Diario,
oggi a scuola abbiamo parlato dell’amore, ci siamo domandati se esso possa dare la felicità, se sia indispensabile per essere completi, se davvero ne abbiamo bisogno. Io non lo so, questo sentimento secondo me rappresenta l’imprevedibilità, noi ci apriamo alla persona che amiamo, dandole il potere di farci tutto il bene e tutto il male possibile, credo che non siamo mai così privi di difese come nel momento in cui amiamo. In quanto imprevedibile l’amore spaventa, credo che sia più facile trovare la felicità nello stare soli, non perché penso che la solitudine renda felici, ma perché suppongo che trovare la persona giusta e poi perderla, potrebbe essere devastante. È più facile stare da soli, perché se si impara di avere bisogno dell’amore, e poi lo si perde, se l’amore piace, ci si appoggia ad esso e poi tutto crolla? Si potrebbe sopravvivere ad un dolore del genere? Perdere l’amore è come una lesione fisica, è come se una parte del cuore morisse e con essa anche noi, l’unica differenza è che la morte è un attimo, e questo? Questa sensazione potrebbe essere per sempre. Ci sono persone che quando hanno sofferto scelgono di non affezionarsi più, per potersi proteggere. Ma rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire. Perciò penso che valga la pena soffrire, perchè amare e essere amati rende felici molto più di quanto possa far stare male. Io personalmente penso che un rapporto (d’amore e non) non può finire finchè ne esisterà il ricordo e che ogni relazione anche quando conclusa lasci qualcosa, perciò, come ho già detto, vale la pena soffrire. Spesso però, per la persona che ci sembra quella giusta, facciamo di tutto e non basta, perché a volte si è la persona giusta della persona sbagliata. Quindi credo che l’amore dia la felicità se corrisposto, ma se non lo è può causare enormi dolori. La persona giusta è quella che ci ispira amore, quello vero, con la A maiuscola. Amore incondizionato, da difendere ad ogni costo, senza interessi, per intenderci quello che normalmente ognuno di noi fantastica o auspica. La persona giusta, di contro, può anche essere una chimera, un sogno irrealizzabile, quando ci accorgiamo che non può essere nostra. La ricerca della persona giusta con la quale condividere ogni momento della vita, è quello che ci spinge ad andare avanti, superando qualsiasi avversità. Però bisogna precisare che l’aggettivo “giusta”, riferito a una persona, è relativo. Molte persone sono giuste nel momento in cui le incontriamo, perché corrispondono a ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento, ma le persone crescono e cambiano, e non sempre chi amiamo cambia in meglio. Dunque la nostra persona, la persona giusta per noi, è colei che c’è sia nei momenti felici che in quelli di difficoltà, è colei che sa dove poterti colpire ma è lì che ti accarezza.
In conclusione penso che l’amore sia una cosa bellissima e dia la felicità, anche se non sempre sin da subito. Senza l’amore si può vivere ma non per questo dobbiamo farlo.

Valentina

 

Secondo me, l’amore può dare felicità quando in una relazione uno dei due individui riesce a trovare nell’altro il suo completamento o anche quando si riesce a superare un momento di difficoltà semplicemente vedendo o ricevendo un conforto dal partner.
Qualcuno potrebbe non essere d’accordo e dire che in un rapporto in cui le due persone sono complementari, nel momento di una possibile rottura uno dei due individui possa rimanerci male e sfociare in momento di profonda tristezza.
Io, però, rispondo che da ogni relazione si può e si deve acquisire qualcosa, per poi diventare una persona più completa.
In conclusione l’amore secondo me può dare la felicità, ma dipende anche molto da ogni persona. Ricordando però che l’uomo ha passato tutta la sua storia a cercare l’amore giusto, la cosa più importante è non abbattersi mai per la fine di una relazione perché vuol dire che quella persona non era quella giusta.

Tommaso

 

 

 

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L’AMORE SECONDO NOI – PARTE 2

Caro diario,
oggi abbiamo parlato dell’amore, chiedendoci se possa dare la felicità o meno; personalmente non lo so, l’amore può dare grandi gioie… se corrisposto e grandi delusioni se non, ma soprattutto può causare dolore, perché le ferite più profonde sono sempre inferte da coloro che ci amano, coloro ai quali ci siamo permessi di mostrare le nostre debolezze.
Amare fa male, su questo non ho dubbi, “amore”, d’altronde, fa rima con “dolore”, però credo che ne valga la pena per la persona giusta. Spesso si dà all’amore un’immagine che, a mio parere, non calza. Quello della storiella romantica rose e fiori di due ragazzi che, appena si incontrano, si innamorano e “vissero per sempre felici e contenti” (prima o poi). L’amore, per me, è molto più complesso e ognuno lo vive a modo suo, c’è chi lo vede come un punto di appiglio nei momenti di bisogno, chi come un pezzo ritrovato della propria vita… e di certo si è felici quando ci si rende conto di che “tesoro” si ha trovato. Però è difficile poi rimanere gioiosi quando iniziano a sorgere i primi problemi ed è impossibile che non ce ne siano, ma se due persone si amano davvero possono superare queste piccolezze, perché “Quando due persone sono unite nel profondo dei loro cuori superano perfino la resistenza del ferro o del bronzo” (Shadowhunters: Le Origini – Il Principe); ciononostante saltare tanti ostacoli stanca, e spesso la stanchezza scoraggia, e questo scoraggiamento addolora, perché significa che forse non ci tenevi quanto credevi. Molti potrebbero dire: se non ti rende felice è perché non era amore, il vero amore rende sempre felici perché è questa l’immagine che si vuole dare all’amore, che calza, ma è decisamente riduttivo; come si potrebbe dire: l’amore è bello, ma per conquistarlo bisogna superare le pene dell’inferno, ne vale davvero la sofferenza? Non si sa finché non si ha provato! È questo, a mio parere, il bello di questo sentimento: il mistero, l’imprevedibilità, non la gioia e la felicità, ma l’ignoto, la cosa che più affascina l’uomo.
In pratica l’amore è una contraddizione: può dare felicità, tristezza, gioia, dolore, rabbia… ciononostante c’è un motivo per cui gli uomini continuano a cercarlo…

Linh

 

 

Secondo me l’amore può dare felicità solo se è vero e sincero, perché due persone sono felici insieme solo se si amano davvero, può anche capitare che una persona ami qualcuno e l’altro ricambi per finta. In questo caso una sola persona delle due è felice.

Quasi tutti i sentimenti positivi donano felicità, non vedo perché l’amore non debba farlo. Però deve essere sincero da parte di entrambi, altrimenti creerebbe oppressione da una parte e gelosia dall’altra.

Francesco

 

A mio parere, l’amore è un sentimento che nella vita di un uomo serve, ma non rende del tutto felici. È un sentimento che a sua volta ti trascina in un vortice di emozioni, sia belle che brutte e che difficilmente riuscirai a dimenticare. Certamente, tutto questo ammasso di emozioni si prova solamente se come partner si ha la persona giusta, altrimenti il cerchio di emozioni si stringerebbe davvero tanto. Personalmente, credo che la persona giusta non debba essere solamente “bella fuori”. È importante che lo sia anche dentro, ma la cosa più importante è che ragioni come il suo partner, condivida le sue idee e che sappia aiutarlo come si deve nel momento del bisogno. Ahimè alla nostra età il fatto della bellezza interiore viene trascurato molto più del dovuto, in poche parole una persona deve essere soltanto bella esteticamente, del resto “chi se ne frega”… Io, in quest’ultima parte mi rispecchio molto, mi è capitata qualche volta in cui mi sono dichiarato ad una ragazza ma sono stato rifiutato solo per la mia estetica… Purtroppo in questo periodo di vita questi sono i canoni femminili, anche come amico, o sei bello, o non sarai mai del tutto considerato, le volte in cui succede che ad una ragazza non interessa del tuo aspetto estetico… Credo che comincerebbe a scendere neve di tutti i colori per qualche giorno. Detto questo, concludo dicendo che specialmente a questa età, l’amore non è complementare nella vita di un ragazzo.

 

Io non so se l’amore possa dare la felicità. Io penso che l’amore possa rendere felici, ma allo stesso tempo farti provare un vortice di emozioni contrastanti e non sempre positive. Spesso per amore si soffre, anche se grazie a questo sentimento possiamo vivere momenti meravigliosi e allegri. Per esempio, quando hai una relazione stabile e genuina, nella quale, oltre le piccole divergenze, si va d’accordo, penso che una coppia sia felice. Un altro esempio di un amore felice è quando ti trovi perfettamente a tuo agio con il tuo partner e riesci a condividere le sue idee. L’amore porta felicità se è ricambiato, altrimenti spesso porta ad enormi sofferenze. Quando invece in una relazione si hanno continui litigi questo tipo di amore non porta la felicità, perché magari questi diversi punti di vista portano all’allontanamento l’uno dall’altra. Inoltre se in un amore c’è una persona maleducata o violenta ovviamente questo rapporto non può portare a nulla di buono. Magari non tutti la pensano come me: probabilmente qualcuno pensa che i litigi siano qualcosa di normale in una coppia e io non gli darò torto, ma comunque penso che alcune divergenze sul futuro della coppia possano renderla infelice. Concludendo, io penso che l’amore sia uno dei sentimenti più importanti nella vita di una persona, perché, nonostante faccia a volte soffrire, credo che regali momenti meravigliosi, per i quali a volte vale la pena fare fatica.

Lavinia

 

Io penso che l’amore possa dare la felicità, perché se uno incontra la persona giusta e se ne innamora si possono passere momenti felici, dato che con quella persona ti diverti e ti senti amato, allo stesso tempo però l’amore potrebbe portare anche tristezze e delusioni perché se ti innamori di una persona che non ricambia tu ci potresti stare male. Oppure se ti innamori di una persona e pensi sia quella giusta, ma poi scopri che non lo è e va a finire che vi lasciate,  la persona che era innamorata davvero ci potrebbe rimanere molto male. Infatti credo che proprio per questo motivo alcune persone potrebbero usare queste ragioni per dire che l’amore non porta felicità, ma anzi porta tristezza e dispiaceri. Io a queste persone potrei rispondere che non è vero, anzi, è il contrario, basta solo non essere frettolosi, perché dobbiamo trovare la persona davvero giusta, inoltre io penso che se due persone si lasciano non si deve star male o meglio, un po’ è normale, ma non si deve esagerare perché se ci si lascia un motivo c’è e inoltre questo vuol dire che quella persona non era quello giusta. In conclusione io vorrei dire che sì, secondo me l’amore porta felicità se ben calibrato.

 

Caro diario,
In classe oggi ci siamo posti una domanda: l’amore può dare la felicità?”
Io penso che questo sentimento sia molto complesso e pieno di emozioni molto spesso contrastanti, per esempio se è corrisposto può dare molte gioie, ma se non lo è può dare altrettante delusioni …
Credo che sia molto semplice rimanerci male o essere delusi da qualcuno che veramente tiene a te perché, siamo sinceri, a chi importa cosa una persona, che non si conosce e per la quale non si prova alcun sentimento, dice di te?
Sono convinta che l’amore possa portare molti momenti felici ad una persona e che però vada coltivato con fatica e impegno perché solo facendo cosi si scopre quanto poi sia veramente bello.
In conclusione mi sento di dover dare una risposta a questa domanda cioè sì e no perché per amare una persona bisogna dargli fiducia e lasciare il proprio partner libero di fare le proprie scelte e questa cosa molto spesso fa paura e provoca ansia quindi in quei momenti non si è molto felici, ma poi quando si scopre che questa persona anche senza essere costretta a rimanere lo fa è molto soddisfacente e ci si rende conto che tutti gli sforzi e i sacrifici che si sono fatti sono stati ripagati e che quindi ne è valsa la pena.

Maia 

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L’AMORE SECONDO NOI – PARTE 1

Secondo me l’amore può dare la felicità perché la persona che ami ti fa stare bene e ti rende felice,  ma anche ti conforta ed anche per questo l’amore ti può rendere felice.
Qualcuno potrebbe non essere d’accordo con la mia idea, perché potrebbe dire che una volta finita questa relazione una persona potrebbe essere triste, ma credo che tutto vada attraversato con il sorriso e anche che se quell’amore è finito è solo perché non era la persona adatta a te. Bisogna andare avanti e vedere se un’altra persona entrerà nella tua vita, perché la vita è imprevedibile e nessuno sa cosa succederà dopo e se accadrà qualcosa di bello o di brutto. Potrebbero dire che spesso accade che dei compagni maltrattino le loro fidanzate/mogli, ma io credo che quello non può essere considerato amore.
In conclusione dico che l’amore è un sentimento positivo come la felicità e quindi non si può non essere tristi con la persona che ami e che lei ama te perché l’amore vero rende liberi e felici.

Carlotta

Secondo me l’amore dà la felicità perché essendo amata puoi essere una persona più felice. Con la persona giusta ti senti completa anche se non sempre hai bisogno di una persona per essere felice. Alcune persone pensano che l’amore non possa dare la felicità perché puoi essere felice anche senza una persona che ti ama; questa affermazione può anche essere vera, ma secondo me la felicità è anche avere una persona che ti ama e che tiene a te.
L’amore secondo me ti rende felice, essere amati ti dà la sensazione di non essere sola, di avere una persona che tiene veramente a te…
In conclusione credo che l’amore sia una parte che ti completa e che ti rende felice, anche se molto persone possono essere felici anche senza una persona che li ama molto.

Giorgia

 

Secondo me l’amore può dare la felicità, perché l’amore è un sentimento molto profondo che per la maggior parte delle persone è molto importante e crea delle bellissime sensazioni, ad esempio quando si prova amore per una persona dentro di sé si prova un bellissimo sentimento di gioia,di felicità; se due persone passano del tempo insieme siamo una vicenda significa che dentro di loro provano felicità, per la maggior parte delle volte, perché l’amore è anche “sinonimo” di felicità, bello, ma allo stesso tempo molto complicato.
Ci potrebbe essere qualcuno che non è d’accordo con me e potrebbe dire che l’amore non porta alla felicità perché due persone potrebbero amarsi, ma non essere felici per vari fattori, ma io non sono d’accordo perché le persone non possono amarsi se non sono felici. Secondo la mia opinione, l’amore è un sentimento davvero molto profondo che dovrebbe portare la gioia; altri direbbero che l’amore porta la felicità, ma solo ad una certa età, infatti l’età di una persona conta molto. Secondo me è vero, la penso anche io così, quando si è maturi si può capire meglio, mentre quando si è in età di crescita, le idee non sono ancora del tutto chiare.
In conclusione l’amore sì, porta alla felicità, nella maggior parte dei casi, ma può dipendere anche da altri fattori, come l’età o la personalità.

Leen

 

Non so se l’amore possa dare la felicità perché questo dipende dal tipo di persona che si è o che si dimostra di essere. L’amore è un sentimento difficile da comprendere, specialmente alla nostra età: noi crediamo che il vero amore sia facile da trovare e, una volta che ci siamo riusciti, diamo il tutto e per tutto per quella persona che ci rende migliori, ma che specialmente ci dona la felicità.

Non provavamo questa emozione da tanto tempo, fino a quando, tutto d’un tratto, nella maggior parte dei casi, questa cosiddetta persona ci abbandona ed esce dalla nostra vita, facendoci sentire soli e presi in giro. Ed ecco che siamo travolti da un mare di tristezza che sembra infinita.

Per questo posso dire che non so se l’amore possa dare felicità. Ad esempio, l’amore rende felici se è vero, se il compagno o la compagna è la persona giusta, se, nonostante i litigi, l’ amore non smette mai di esserci nel cuore di ognuno di noi. Mentre l’amore non può dare gioia quando è esattamente il contrario: si pensa di provare amore, ma in realtà non è così. Qualcuno potrebbe dire che non è sempre vero, che l’amore dà sempre felicità perché chiamato amore; a questa obiezione io potrei rispondere dicendo che ciò dipende dal comportamento di ciascuna persona perché nessuno è perfetto.

In conclusione, penso di poter dire che l’amore dona sia gioia che tristezza, ma, in ogni caso, sono entrambe sempre presenti, perciò sì, l’amore dà felicità.

Carola

 

L’amore può dare la felicità? Io penso di sì, ma secondo me può dipendere da vari fattori… Come per esempio l’età, perché è possibile che se si è troppo giovani per capire cosa sia realmente l’Amore, potremmo trascurarne l’importanza e ciò ci renderebbe infelici.
Perciò, secondo me, l’amore rende felici solo se si è abbastanza maturi per comprenderlo veramente, per capire che non deve essere un gioco, ma deve essere una cosa seria, che non finisca al primo ostacolo. Questo tempo però non deve essere di ansia o paura, ma di pura gioia e di una cieca fiducia verso il compagno. Questa è felicità!
Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che l’amore rende felici sempre e comunque, a qualsiasi età, in qualsiasi momento e a qualsiasi condizione…
Secondo me non è così, ci sono condizioni che non bisogna accettare, come per esempio avere paura ogni volta, che quando il tuo compagno esce, ti possa tradire; questo, per me, non è amore.
In conclusione, per capire se l’amore rende veramente felici, secondo me bisogna porsi una domanda: “Amo quella persona perché ho bisogno di lei, oppure ho bisogno di quella persona perché la amo?”
Se la domanda che avete scelto è la seconda, allora significa che l’amore vi rende felici e che servirà a crescere in futuro; se invece è stata la prima, allora è un amore ossessivo e dipendente, ma soprattutto infelice, destinato a finire.

 

L’amore può dare felicità?
Molti sostengono che esso stesso sia la gioia, felicità di sapere di avere qualcuno che ci accetta così come siamo, mentre altri credono che non sia così. Io, personalmente, confido in parte nella prima, perché trovo che l’amore sia una cosa in più che ti porta gioia, ma che non è indispensabile. Alcuni potrebbero dire che esso non trasmette sempre gaudio, ma anche problemi. Negli ultimi anni abbiamo potuto approfondire l’ambito delle “violenze”, le quali diventano sempre più numerose e preoccupanti. Da questo, quindi, possiamo constatare che non sempre l’amore è quello che si dimostra, a volte anche in modo finto, ma è soprattutto quello che traspare da uno sguardo perso, o dai piccoli gesti. In conclusione, credo che l’amore porti felicità nel momento in cui non diventa ossessivo o esagerato. Al contrario, trovo che il modo semplice di amare rende qualsiasi persona più solare e gioiosa.                                                                                                                                                                                                         Sofia

 

Icona nera del cuore, simbolo di amore Il punto interrogativo nel cuore Segno di giorno di biglietti di S. Valentino, emblema, st

 

 

 

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UNA PILOTA IN CLASSE CONTRO GLI STEREOTIPI

20180420_122243_resized.jpgCAMPIONESSA  NONOSTANTE LE DISCRIMINAZIONI,  RACCONTA LA SUA ESPERIENZA IN CLASSE

Venerdì 20 aprile 2018, alla San Vincenzo di Erba, gli alunni della classe seconda hanno visto entrare una ragazza elegante e carina dall’aria molto dolce.

Tutti hanno pensato subito che fosse una modella e si sono chiesti cosa centrasse in una lezione contro gli stereotipi.

Grande è stato il loro stupore quando ha estratto dal borsone un casco e un trofeo e ha spiegato che è una pilota professionista di Rally.

Inizialmente i ragazzi pensavano che fosse uno scherzo, ma quando ha mostrato dei video in cui lei guidava, tutti sono rimasti a bocca aperta.

Tamara ha raccontato la sua storia: i suoi genitori hanno un team di auto da rally e le hanno trasmesso la passione per i motori fin da quando era piccola.

L’esordio da adolescente è stato promettente. I suoi genitori l’hanno sostenuta ed oggi Tamara corre ad altissimi livelli e ha ottenuto numerosi trofei e riconoscimenti.

Come è stato e come è praticare uno sport tradizionalmente riservato ai maschi?

Tamara ha raccontato che all’inizio era scoraggiante, perché era circondata da ragazzi che pensavano non fosse in grado di portare avanti una carriera in questo campo. Essendo l’unica femmina si sentiva a disagio, ma lei ha reagito con tenacia, determinazione, coraggio, professionalità.

A questo punto ha chiesto agli alunni cosa volessero fare da grandi per spronarli a seguire i loro obiettivi e i loro sogni senza farsi abbattere dai giudizi degli altri e dagli stereotipi.

La sua testimonianza è servita a capire che se loro vogliono veramente qualcosa si devono impegnare al massimo per essere in futuro orgogliosi del proprio percorso ed essere felici di ciò che fanno.

Grazie a Tamara e speriamo che progetti come questo aiutino altri ragazzi in futuro!

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LEZIONE LUNGO LE VIE DEL LAMBRO

Una gita per conoscere meglio il nostro fiume

Noi ragazzi di prima media martedì 17 aprile siamo andati a scoprire il tratto del Lambro più vicino a noi.
Verso mezzogiorno mangiamo al sacco e subito dopo saltiamo in macchina diretti verso la prima tappa. L’equipaggio è composto da 4 auto più quella della prof.ssa Gorgoglione con la prof.ssa Carpani, la nostra guida.
Arriviamo alla cascata di Asso, creata dal torrente “la Foce”, in piena, per le abbondanti piogge.

La prof Carpani ci spiega che moltissimo tempo fa il mare Tetide ricopriva tutta questa zona. Ci parla della cascata, che è un affluente di sinistra del fiume (per scoprirlo basta mettersi con le spalle alla sorgente).
Attraversiamo e vediamo il Lambro che passa nella valle Ravella. La prof ci insegna a distinguere i diversi tipi di roccia: quelle calcaree sono bianche e fatte a strati, perché sono i sedimenti depositati in fondo al mare. I massi erratici invece sono trasportati dai ghiacciai e hanno un corpo uniforme.
La seconda tappa è sul ponte di Scarenna: da quel punto il Lambro ha degli argini artificiali.

Un tempo il ponte non esisteva e il fiume serviva per difendere i villaggi della valle.
C’è un punto in cui il Lambro cambia direzione: alla località “la Fusina”. Si chiama così perché in passato il corso del fiume veniva deviato dalle aziende vicine e veniva utilizzato per pulire i macchinari e produrre energia.
Con un po’ di prudenza ci addentriamo nelle sterpaglie per vedere le “marmitte dei giganti”: la forza dell’acqua ha scavato delle enormi conche in cui il fiume scorre molto velocemente.

Raggiungiamo una passerella sospesa all’altezza del ponte stradale su uno strapiombo, sotto cui scorre l’acqua fognaria.
Pontelambro è la nostra quarta tappa: prende il suo nome da un antico ponte romano.
Camminiamo lungo il fiume e da lì si nota molto bene la formazione calcarea delle rocce.


Poi ci spostiamo poi a Erba, vicino alla foce del Lambrone. Gli argini sono completamente dritti e sono stati costruiti per volontà di Maria Teresa d’Austria. La foce era a estuario perché la ghiaia depositata dall’acqua veniva raccolta e venduta da una ditta che ora è chiusa e il fiume sta formando le diramazioni della foce a delta.

In località Geretta ci sono le risorgive, cioè ruscelli creati dalle acque del Lambro quando incontrano un terreno impermeabile. La temperatura è sempre la stessa, circa 13 gradi, e veniva utilizzata dai contadini per conservare il cibo e per allagare i campi e così facendo si otteneva un raccolto in più.
La professoressa osserva che in questo modo l’uomo sfrutta la natura ottenendo ciò che gli serve senza distruggere il territorio.
Al lido di Mojana osserviamo che il Lambro entra ed esce dal lago di Pusiano in due punti molto vicini.


A questo punto cerchiamo un bar per fare una pausa gelato, perché siamo stanchi e oggi sembra il primo giorno d’estate.
Ultime tappe: cavo Diotti, che tempo fa regolava l’uscita dell’acqua dal lago.

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Lì vicino, in località Pontenuovo, la Roggia Gallerana, l’emissario del lago di Alserio e il Lambro si uniscono e da questo punto in poi il Lambro diventa un fiume, perché ha una portata regolare.

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Il nostro itinerario si conclude in località Maglio, che prende il suo nome da quello della macchina che forgiava il ferro. La fabbrica sorgeva sulle rive del fiume. Ci sediamo sul ponte e osserviamo la forza dell’acqua (nuovamente sfruttata con un canale), che scende spumeggiando fragorosamente.

Questa uscita è stata divertente e istruttiva, anche se faticosa, perché rimangono più in mente le cose che si vedono e si “toccano con mano”.
La cosa più interessante è che abbiamo capito che spesso i luoghi vicino a noi sono quelli che conosciamo di meno, e per far sì che non siano “trasparenti” dobbiamo imparare ad avere occhi che osservano veramente.
Grazie alla prof.ssa Carpani perché ci ha aiutato a farlo.

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TEATRANDOCI

Insieme a Francesca prepariamo uno spettacolo in cui mettere in scena il viaggio dell’adolescenza.
Intanto ci muoviamo, impariamo pause, tempi, ascolto. Pensiamo e ci divertiamo…

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