SETTIMANA DEL CITTADINO: INCONTRO CON VIGILI DEL FUOCO E LARIOSOCCORSO

Incontro stamattina con i volontari dei Vigili del Fuoco e del Lariosoccorso.

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Con l’aiuto dell’impareggiabile prof Gatti, hanno spiegato quali sono le loro funzioni, come intervengono e quale è la corretta modalità per chiamare i soccorsi.

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Poi in cortile hanno simulato un intervento in un incidente d’auto

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hanno estratto dalle lamiere il malcapitato Carlo…

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e lo hanno imbragato ben bene perché potesse essere curato.

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Poi hanno mostrato le loro attrezzature e risposto con pazienza a tutte le domande…

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Grazie ragazzi! Senz’altro la vostra passione e generosità lasceranno il segno!

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L’AMORE SECONDO NOI

Caro diario,
molte volte, nella mente di noi adolescenti, appare la domanda “che cosa può dare l’amore”? ma viene scacciata via, per paura di sembrare troppo sentimentalisti. Poco dopo, però, riaffiora la stessa domanda, quando ci si trova a stretto contatto con chi pensiamo possa essere la persona adatta a noi stessi, a condividere i nostri sentimenti insieme. Riguardo all’amore so veramente poco: non so se possa o no dare la felicità. L’amore è come un fiore, ha tanti petali, alcuni che rimangono congiunti allo stelo per sempre ed altri che volano via col vento. L’amore è forte, intenso e impulsivo, ti rende la persona più felice della terra. Questo sentimento si coltiva a poco a poco, senza fretta, con la consapevolezza di pensare sempre per due. Non esiste un sorriso, degli occhi più belli di quelli che noi vogliamo vedere. L’amore non sempre ci fa capire di chi veramente abbiamo bisogno. Ci mette alla prova, ci pone davanti a persone che entrano nella nostra vita. Sta a noi decidere se sono o non sono le persone adatte a noi. Quotidianamente scopriamo esempi straordinari di amore. Per esempio di quegli anziani, che dopo tutta una vita insieme, scelgono di stringersi la mano e di amarsi ancora, nonostante le malattie, i problemi e le difficoltà.
L’amore, quello vero, non è cosa da poco. Alla base di tutto ciò rimangono dei valori saldi, come la sincerità il sacrificio e soprattutto la fede.
Solitamente i giovani confondono l’amore con l’attrazione fisica. Io credo che la bellezza esteriore valga poco e che quello che conta è il vero carattere di una persona, ciò che rimane dentro.
Questo sentimento si presenta sempre su due fronti: quando la felicità sparisce l’amore si trasforma in dolore, tristezza, lacrime infelici e lunghi sensi di colpa. Perché è successo? Perché questo squarcio ha lacerato tutta la gioia che avevo?
Questa tristezza, continua ed interminabile, logora l’anima e ci fa chiudere in noi stessi. Diveniamo restii e poco socievoli. Continuiamo a rimproverarci per essere caduti in una trappola chiamata amore e ci ripromettiamo di non voler più avere a che fare con questo sentimento.
Nonostante le piacevoli e spiacevoli situazioni che esso ci fa vivere nessuno potrà mai affermare di non aver amato qualcuno. Perché l’amore è così, un ciclo interminabile di scontri, ferite, cure e gioie che animano la nostra vita. Esistono persone forti, che magari hanno perso per sempre i loro amori a causa della morte, ma che comunque non si arrendono, vivono nella speranza, o forse nei ricordi. L’amore ti travolge, come un ciclone, senza guardare chi colpisce. Può essere fatto di sguardi profondi e interminabili o di pianti e debolezze. E’ uno di quei sentimenti incontrollabili, irrefrenabili che animano il nostro vivere. Fortunatamente l’amore è ancora quella realtà folle che capita all’improvviso e che non ha una spiegazione scientifica.
L’amore è qualcosa di troppo astratto da decifrare e capire. Solo l’anima e il cuore ne sono capaci. L’amore incide in ognuno di noi qualcosa di unico e speciale.

Nicole, classe terza

 

L’amore
L’amore può dare la felicità? Io ho riflettuto molto su questa domanda e non sono arrivata ad una conclusione ben precisa; ma… iniziamo con il capire cos’è l’amore! L’amore è il sentimento più bello provato da una persona, perché ne coinvolge una seconda, ma non una qualsiasi, la più speciale per noi, quella che ci fa ridere mentre piangiamo e ci fa commuovere solamente con uno sguardo. il vero amore è quello che ci fa pensare che la persona amata sia più importante di noi. Il vero amore non è quello rose e fiori, è continuamente messo alla prova, perché ogni giorno è una sfida e non sempre si può vincere. Il vero amore è quello sincero, quello eterno. Il vero amore non ti fa sognare il paradiso, te lo fa vivere. Il vero amore è quello che ti rimane nella pelle, quello che ti fa svegliare sorridendo al mattino e rende speciale ogni momento della giornata; e quando il perdiamo capiamo quanto fosse importante per noi, quando lo perdiamo sentiamo un vuoto incolmabile…
L’amore da la felicità solo se è reciproco, sincero e condiviso, altrimenti si rischia di mandare in frantumi un rapporto che avrebbe fatto invidia al mondo intero! L’amore è una cosa inspiegabile, per capirlo bisogna viverlo, io non l’ho ancora provato ma ascoltando le persone che hanno la fortuna di poterlo raccontare questo è ciò che sotto quelle imbarazzate ed impacciate si può comprendere. L’amore è una cosa che cerchiamo disperatamente nel corso della nostra vita e quando lo troviamo sembra che la nostra esistenza abbia finalmente trovato il suo principale scopo, il suo senso.
Emma, classe terza

 

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MAI PIU’ L’UOMO CONTRO L’UOMO

4 NOVEMBRE

4 novembre: questa data così sconosciuta a noi giovani è la giornata in memoria delle tante vite umane che hanno preservato la pace e la vita. Per la celebrazione della giornata del 4 novembre abbiamo ricercato e trovato un messaggio significativo, che ci possa far riflettere. Si tratta del racconto di una maestra, che portò la sua classe in gita in un piccolo paese sull’Adriatico, Moresco: un borgo con torri, mura e vicoli a scaletta.  All’entrata della città un monumento con aquile in marmo raffigurava i nomi dei caduti e una scritta:

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Leggendo queste poche e semplici righe, colme di valore, abbiamo potuto cogliere il messaggio delle persone che hanno donato a noi la loro vita nella speranza di un futuro più umano.

 

Molte volte, quando penso alla guerra, provo a immaginare come sarebbe il mondo se tutte quelle persone non fossero morte anche per me. A volte mi chiedo che cosa direbbero se vedessero il mondo per il quale hanno lottato e per il quale sono morte. Cosa direbbero se ci vedessero guardare film o giocare ai videogiochi di guerra, idealizzare le armi e la violenza? Ogni generazione deve ricordare e deve capire che gli orrori della guerra non sono cosa da videogiochi o da film, ma fatti terribili da non perseguire mai. Isaac Asimov scriveva che “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

 

Secondo noi in queste righe vengono espresse due richieste molto importanti, fatte da coloro che sono morti per noi. La prima è una richiesta di onore, per loro e per tutti i popoli che, come loro, si sono immolati per il nostro futuro e hanno combattuto per un mondo migliore e senza più guerre. Noi dobbiamo testimoniare le loro gesta e confermare che i loro sforzi non sono stati inutili e che noi possiamo godere della pace. La seconda richiesta è quella di una “rabbia feroce” contro chiunque voglia mettere l’uomo contro l’uomo e rovinare il lavoro fatto da questi eroi. Il 4 novembre ci si raduna per dire grazie  a questi grandi uomini e testimoniare la loro  grande impresa.

Quando ho letto la scritta sulla lapide ho pensato a tutto quello che queste persone hanno dovuto passare e a tutto quello a cui hanno dovuto rinunciare. Hanno dato la vita per offrirci un mondo migliore e quello che vorrebbero in cambio non sono solo preghiere ma anche RABBIA. Non ho capito subito cosa intendevano, poi ho capito: quella rabbia feroce che ci chiedono è come una promessa fatta loro nel momento in cui la pace è stata portata nel nostro Paese. Una promessa nella quale giuravamo che ci saremmo impegnati nel cercare di non far mettere più l’uomo contro l’uomo, per il rispetto di chi ha dato la vita per il bene della futura generazione, cioè per NOI.

Ai giorni nostri noi ragazzi non sappiamo cosa sia vivere la guerra in prima persona. Parliamo della guerra come se fosse qualcosa già vissuto: troppo vecchio da ricordare adesso. Questa lapide, però, ci fa riflettere su quanto quelle persone avessero combattuto per riservarci un futuro umano e pieno di pace. Le semplici frasi della lapide fanno trasparire uomini forti e valorosi, ma soprattutto determinati a scontrarsi contro chi ha messo gli uomini contro gli uomini. Non c’è preghiera migliore del ringraziamento per chi, come loro, ha preferito donare la propria vita nella speranza di un mondo migliore.

 

I fatti possono ripetersi solo dopo essere stati dimenticati…i ricordi ci rendono chi siamo. Non dobbiamo sottovalutare neanche un secondo della nostra esistenza. Per questo ci ricordiamo di non scordarci del passato. Oggi sottovalutiamo quello che abbiamo: noi possiamo vivere serenamente, in pace. Questo è grazie a delle persone che hanno lottato per noi. È impensabile che tutto questo potrebbe finire se un uragano di pazzia portasse via la nostra stabilità. È già successo, però, questo va ricordato. Sono grata di fare ciò che faccio. Qualcuno ha lottato per la nostra libertà, dobbiamo preservarla. Grazie a coloro che hanno dato la vita per rendere migliore la nostra!

 

Quattro novembre

Grazie a te

Che non ho mai conosciuto

Grazie a Te

Che con la tua vita mi hai dato un tempo di pace

Grazie a Te

Che mi dici: “La vita vale!”

Grazie a Te

Che hai sopportato il freddo e la paura

Per lasciarmi il calore della sicurezza

Grazie a Te sconosciuto

Che ora vedo e ricordo in quell’immagine di gioia

Che sento nel mondo

Che vive in Pace!

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UN CONTAGIO CHIAMATO GENTILEZZA: DO WELL, FEEL WELL

 

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In classe abbiamo visto un video “Amore chiama amore” (titolo inglese “Happy day”) in cui piccoli gesti fanno nascere un circolo virtuoso in cui alla fine sono tutti più contenti.

Abbiamo pensato a come questa cosa potrebbe realizzarsi nella nostra scuola; abbiamo pensato a delle situazioni, messo insieme le nostre idee, scritto una storia.

Ciak! Durante l’intervallo abbiamo girato, e poi … ci voleva una colonna sonora!

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Ognuno di noi, con piccoli gesti di aiuto e attenzione, può rendere più bella la giornata degli altri… e tutto ritorna!

IF YOU DO WELL… YOU FEEL WELL!

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OPEN DAY

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EXPOSTI ALLE INTEMPERIE

Oggi è il giorno giusto per fare una bella gita!

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Non esiste il cattivo tempo, esiste il cattivo equipaggiamento!

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Frangione! Prenda esempio dalla serenità olimpica di Gatti!

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Questo è lo spirito giusto! (di sopravvivenza…)IMG-20150923-WA0016

Ragazzi buon Expo! Domani ci racconterete!

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ORA CHE SIAMO PRONTISSIMI CI SIAMO ANCHE NOI DI ALBESE!

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