MAI PIU’ L’UOMO CONTRO L’UOMO

4 NOVEMBRE

4 novembre: questa data così sconosciuta a noi giovani è la giornata in memoria delle tante vite umane che hanno preservato la pace e la vita. Per la celebrazione della giornata del 4 novembre abbiamo ricercato e trovato un messaggio significativo, che ci possa far riflettere. Si tratta del racconto di una maestra, che portò la sua classe in gita in un piccolo paese sull’Adriatico, Moresco: un borgo con torri, mura e vicoli a scaletta.  All’entrata della città un monumento con aquile in marmo raffigurava i nomi dei caduti e una scritta:

moresco lapide caduti

 

Leggendo queste poche e semplici righe, colme di valore, abbiamo potuto cogliere il messaggio delle persone che hanno donato a noi la loro vita nella speranza di un futuro più umano.

 

Molte volte, quando penso alla guerra, provo a immaginare come sarebbe il mondo se tutte quelle persone non fossero morte anche per me. A volte mi chiedo che cosa direbbero se vedessero il mondo per il quale hanno lottato e per il quale sono morte. Cosa direbbero se ci vedessero guardare film o giocare ai videogiochi di guerra, idealizzare le armi e la violenza? Ogni generazione deve ricordare e deve capire che gli orrori della guerra non sono cosa da videogiochi o da film, ma fatti terribili da non perseguire mai. Isaac Asimov scriveva che “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

 

Secondo noi in queste righe vengono espresse due richieste molto importanti, fatte da coloro che sono morti per noi. La prima è una richiesta di onore, per loro e per tutti i popoli che, come loro, si sono immolati per il nostro futuro e hanno combattuto per un mondo migliore e senza più guerre. Noi dobbiamo testimoniare le loro gesta e confermare che i loro sforzi non sono stati inutili e che noi possiamo godere della pace. La seconda richiesta è quella di una “rabbia feroce” contro chiunque voglia mettere l’uomo contro l’uomo e rovinare il lavoro fatto da questi eroi. Il 4 novembre ci si raduna per dire grazie  a questi grandi uomini e testimoniare la loro  grande impresa.

Quando ho letto la scritta sulla lapide ho pensato a tutto quello che queste persone hanno dovuto passare e a tutto quello a cui hanno dovuto rinunciare. Hanno dato la vita per offrirci un mondo migliore e quello che vorrebbero in cambio non sono solo preghiere ma anche RABBIA. Non ho capito subito cosa intendevano, poi ho capito: quella rabbia feroce che ci chiedono è come una promessa fatta loro nel momento in cui la pace è stata portata nel nostro Paese. Una promessa nella quale giuravamo che ci saremmo impegnati nel cercare di non far mettere più l’uomo contro l’uomo, per il rispetto di chi ha dato la vita per il bene della futura generazione, cioè per NOI.

Ai giorni nostri noi ragazzi non sappiamo cosa sia vivere la guerra in prima persona. Parliamo della guerra come se fosse qualcosa già vissuto: troppo vecchio da ricordare adesso. Questa lapide, però, ci fa riflettere su quanto quelle persone avessero combattuto per riservarci un futuro umano e pieno di pace. Le semplici frasi della lapide fanno trasparire uomini forti e valorosi, ma soprattutto determinati a scontrarsi contro chi ha messo gli uomini contro gli uomini. Non c’è preghiera migliore del ringraziamento per chi, come loro, ha preferito donare la propria vita nella speranza di un mondo migliore.

 

I fatti possono ripetersi solo dopo essere stati dimenticati…i ricordi ci rendono chi siamo. Non dobbiamo sottovalutare neanche un secondo della nostra esistenza. Per questo ci ricordiamo di non scordarci del passato. Oggi sottovalutiamo quello che abbiamo: noi possiamo vivere serenamente, in pace. Questo è grazie a delle persone che hanno lottato per noi. È impensabile che tutto questo potrebbe finire se un uragano di pazzia portasse via la nostra stabilità. È già successo, però, questo va ricordato. Sono grata di fare ciò che faccio. Qualcuno ha lottato per la nostra libertà, dobbiamo preservarla. Grazie a coloro che hanno dato la vita per rendere migliore la nostra!

 

Quattro novembre

Grazie a te

Che non ho mai conosciuto

Grazie a Te

Che con la tua vita mi hai dato un tempo di pace

Grazie a Te

Che mi dici: “La vita vale!”

Grazie a Te

Che hai sopportato il freddo e la paura

Per lasciarmi il calore della sicurezza

Grazie a Te sconosciuto

Che ora vedo e ricordo in quell’immagine di gioia

Che sento nel mondo

Che vive in Pace!

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Una risposta a MAI PIU’ L’UOMO CONTRO L’UOMO

  1. Anonimo ha detto:

    Che bel lavoro complimenti!

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