LEZIONE LUNGO LE VIE DEL LAMBRO

Una gita per conoscere meglio il nostro fiume

Noi ragazzi di prima media martedì 17 aprile siamo andati a scoprire il tratto del Lambro più vicino a noi.
Verso mezzogiorno mangiamo al sacco e subito dopo saltiamo in macchina diretti verso la prima tappa. L’equipaggio è composto da 4 auto più quella della prof.ssa Gorgoglione con la prof.ssa Carpani, la nostra guida.
Arriviamo alla cascata di Asso, creata dal torrente “la Foce”, in piena, per le abbondanti piogge.

La prof Carpani ci spiega che moltissimo tempo fa il mare Tetide ricopriva tutta questa zona. Ci parla della cascata, che è un affluente di sinistra del fiume (per scoprirlo basta mettersi con le spalle alla sorgente).
Attraversiamo e vediamo il Lambro che passa nella valle Ravella. La prof ci insegna a distinguere i diversi tipi di roccia: quelle calcaree sono bianche e fatte a strati, perché sono i sedimenti depositati in fondo al mare. I massi erratici invece sono trasportati dai ghiacciai e hanno un corpo uniforme.
La seconda tappa è sul ponte di Scarenna: da quel punto il Lambro ha degli argini artificiali.

Un tempo il ponte non esisteva e il fiume serviva per difendere i villaggi della valle.
C’è un punto in cui il Lambro cambia direzione: alla località “la Fusina”. Si chiama così perché in passato il corso del fiume veniva deviato dalle aziende vicine e veniva utilizzato per pulire i macchinari e produrre energia.
Con un po’ di prudenza ci addentriamo nelle sterpaglie per vedere le “marmitte dei giganti”: la forza dell’acqua ha scavato delle enormi conche in cui il fiume scorre molto velocemente.

Raggiungiamo una passerella sospesa all’altezza del ponte stradale su uno strapiombo, sotto cui scorre l’acqua fognaria.
Pontelambro è la nostra quarta tappa: prende il suo nome da un antico ponte romano.
Camminiamo lungo il fiume e da lì si nota molto bene la formazione calcarea delle rocce.


Poi ci spostiamo poi a Erba, vicino alla foce del Lambrone. Gli argini sono completamente dritti e sono stati costruiti per volontà di Maria Teresa d’Austria. La foce era a estuario perché la ghiaia depositata dall’acqua veniva raccolta e venduta da una ditta che ora è chiusa e il fiume sta formando le diramazioni della foce a delta.

In località Geretta ci sono le risorgive, cioè ruscelli creati dalle acque del Lambro quando incontrano un terreno impermeabile. La temperatura è sempre la stessa, circa 13 gradi, e veniva utilizzata dai contadini per conservare il cibo e per allagare i campi e così facendo si otteneva un raccolto in più.
La professoressa osserva che in questo modo l’uomo sfrutta la natura ottenendo ciò che gli serve senza distruggere il territorio.
Al lido di Mojana osserviamo che il Lambro entra ed esce dal lago di Pusiano in due punti molto vicini.


A questo punto cerchiamo un bar per fare una pausa gelato, perché siamo stanchi e oggi sembra il primo giorno d’estate.
Ultime tappe: cavo Diotti, che tempo fa regolava l’uscita dell’acqua dal lago.

IMG_4065

Lì vicino, in località Pontenuovo, la Roggia Gallerana, l’emissario del lago di Alserio e il Lambro si uniscono e da questo punto in poi il Lambro diventa un fiume, perché ha una portata regolare.

IMG_4074
Il nostro itinerario si conclude in località Maglio, che prende il suo nome da quello della macchina che forgiava il ferro. La fabbrica sorgeva sulle rive del fiume. Ci sediamo sul ponte e osserviamo la forza dell’acqua (nuovamente sfruttata con un canale), che scende spumeggiando fragorosamente.

Questa uscita è stata divertente e istruttiva, anche se faticosa, perché rimangono più in mente le cose che si vedono e si “toccano con mano”.
La cosa più interessante è che abbiamo capito che spesso i luoghi vicino a noi sono quelli che conosciamo di meno, e per far sì che non siano “trasparenti” dobbiamo imparare ad avere occhi che osservano veramente.
Grazie alla prof.ssa Carpani perché ci ha aiutato a farlo.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...